Nico Vigenti è un artista visivo, attore e regista teatrale.

Il suo percorso artistico è ricco di contenuti e ha radici agli inizi degli anni ottanta, quando con un gruppo di amici fonda un teatro stabile in un momento in cui nel sud la ricerca teatrale era agli albori e circoscritto a pochi.
La sua formazione è il prodotto di un’intensa attività laboratoriale e di studio, di incontri e contaminazioni con Ingemar Lindh, Iben Nagel Rasmussen, Julian Beck, Judith Malina, Franca Rame, Marisa Fabbri, Nicola Savarese e altri.
In questi stessi anni sperimenta nuove competenze quali il disegno, la pittura, la scultura che entrano in stretta connessione con le sue “messe in scena”, tra le quali:
L’uomo errante, liberamente scritto – 1986;
Evanescenze, liberamente scritto – 1987;
Al di là del bene e del male, tratto dall’omonimo testo di F. Nietzsche, ispirate al pensiero wagneriano di “artista totale” – 1988.
Nel 1992 è ideatore e direttore artistico dell’evento “Convers.art.e…” a cui prendono parte esponenti del teatro, della pittura, della scultura, della fotografia, della danza, della poesia, della musica.
La sua poetica indaga le nature invisibili dell’uomo, esplora tra le pieghe della realtà e si sottrae alla tentazione della ripetizione, alla finzione mimetica del passato. È avverso al modo borghese di fare teatro, fa a pezzi e ricrea i testi classici, dando vita ad un teatro totale, dove ogni elemento di scena assume la stessa importanza del testo, distrugge l’Io sulla scena, innalza l’attore artefice dal dilagare della manovalanza teatrale.
Non mancano gli approcci alla filosofia, alla letteratura, alla poesia, non poche sono le influenze riscontrabili nella sua opera, per citarne alcune: Antonin Artaud, Gilles Deleuze, Friedrich Nietzsche, Emil Cioran, Charles Baudelaire, Jerzy Grotowski, Bertolt Brecht, Franz Kafka, Samuel Beckett, William Shakespeare, James Joyce, Dante Alighieri, Pier Paolo Pasolini, Ingmar Bergman, Giorgio De Chirico, Maurice Merleau-Ponty, Dino Campana, Guy Debord, Alberto Burri, Francis Bacon, Carmelo Bene e tanti altri.
Tra il 1992 e il 2006 mette in scena:
Dal Male al Fiore, tratto della vita e dall’opera di C. Baudelaire;
Uno A Uno, liberamente scritto;
Mai Nato Mai Morto, in dedica a Carmelo Bene;
Omaggio a Pino Pascali, a cura di Santa Fizzarotti Selvaggi, con intervento di Egidio Pani, con la partecipazione di artisti quali Iginio Iurilli, Arianna Spizzico, Tarshito, Peppino Campanella e altri;
Sulle vestigia dei sentieri orfici, liberamente scritto, con le installazioni di Iginio Iurilli, Arianna Spizzico;
La signora delle Ambre, testi e cura di Anna Maria Tunzi Sisto, con la presentazione di Costantino Foschini.
Le sue partecipazioni come attore sono molteplici, tra le altre:
Una Giornata di Vita nella Città e Not In My Name di Judith Malina, prodotti dal Living Theatre – 2004-05;
“IntensaMenteBene”, dedicato a Carmelo Bene, con la presentazione del libro “I miei anni con Carmelo Bene” di Giuliana Rossi (prima moglie di C. Bene), a cura dell’ ass. politico-culturale “Biblioteca di Sarajevo”, con gli interventi di Daniela Tamborino (avvocato, attrice), Armando Petrini (docente in Discipline dello Spettacolo), Gino Santoro (docente di Storia del Teatro) – 2005.
Nel 2008 collabora come attore con l’accademia teatrale ITACA.
Dal 2010 le sue raffinate messe in scena restituiscono in toto la dignità di artista-interprete assoluto che affermano inequivocabilmente la sua “Macchina-Spettacolare”, il suo “Teatro-Totale”
Tra le ultime produzioni si annoverano:
La Vita della Luce – 2013, poema per voce unica, libera scrittura scenica;
Anti-Amleto – 2014, poema per voce unica, libera scrittura scenica;
Dialogo con l’Assoluto – 2016, poema per voce unica, libera scrittura scenica;
Ars Gratia Artis, poema per voce unica, libera scrittura scenica.
Nel 2009 si dedica alla fotografia per diletto e per ampliare il bagaglio di competenze.
Mostre
2016 – Ombre Penombre Forme, Villa Magherini Graziani – San Giustino PG;
2014 – Copula Mundi – Michelangelo, Galleria SPAZIOSEI – Monopoli, a cura di Mina Tarantino, testo critico di Santa Fizzarotti Selvaggi;
Eos, Galleria Kalos StudioGallery – Capua, a cura di Santa Fizzarotti Selvaggi;
2013 – Life in the Box , Galleria Cellamare Interno56 – Napoli, a cura di Sabrina Vitiello e Fiorenzo D’Avino.
2012 – Paradigma del Bianco-Specchio Premessa per una Drammaturgia Visiva, Galleria Margutta 102 – Roma.
Dal 2014 è direttore artistico di Kalos Studio Gallery.
Kalos è un luogo di studio, di creazione e di promozione delle arti visive e del teatro.